domenica 17 febbraio 2013

17/2/13 – 44^ Giorno – Bush Camp - Etiopia 29^ Tappa: Goha Tsion – Bush Camp km. 85,43


17/2/13 – 44^ Giorno – Bush Camp - Etiopia
29^ Tappa: Goha Tsion – Bush Camp km. 85,43

Cartina 29^ Tappa: Goha Tsion - Bush Camp km. 85,43

Anche oggi diversi episodi di aggressività dei ragazzini ed una ragazza ci ha rimesso con una sssata in faccia un dente e tre punti in viso. Inoltre sono stato testimone ddella scena di un ragazzo che volontariamente ha spinto dal lato della strada un altro ragazzo per farlo cadere sulle nostre ruote mentre passavamo, ma miracolosamente siamo riusciti ad evitarlo. E’ veramente uno schifo questo comportamento, unico nel mondo. Ho visto tanti altri paesi iperpoveri in bici, ma nessuno ha accolto i ciclisti in questo modo. Mi dispiace tanto perché l’Etiopia è bellissima (anche oggi uno spettacolo unico), ma non vediamo l’ora di uscire da questo schifo di gente perché è ovvio che anche gli adulti hanno le loro responsabilità. Per la parte tecnica anche oggi abbiamo scalato in continuazione in modo terribile ed abbiamo toccato l’altitudine massima del Tour ossia circa 3120 mt slm.











sabato 16 febbraio 2013

16/2/13 – 43^ Giorno – Goha Tsion - Etiopia 28^ Tappa: Forest Camp - Goha Tsion km. 86,94


16/2/13 – 43^ Giorno – Goha Tsion - Etiopia
28^ Tappa: Forest Camp - Goha Tsion km. 86,94

Cartina 28^ Tappa: Forest Camp - Goha Tsion km. 86,94

Oggi è stata la tappa mito da sempre del Tour d’Afrique, ossia quella della terribile scalata del Blue Nile Gorge per 20 km al 10% che fino a un paio di anni fa non era neanche asfaltato. Diversi hanno rinunciato prima e durante, io in tre ore con una sosta ed una velocità di 5/7 km all’ora sono riuscito ad arrivare al camp in bici. Il Gorge è in pratica una grandissimo canyon del fiume Nilo Blu. Dopo 50 km di saliscendi su strade in manutenzione, quindi anche sterrate abbiamo fatto una terribile discesa di 20 km nel canyon al 10% con un caldo terribile. I freni fischiavano! Poi arrivati a 1800 mt circa siamo risaliti fino a circa 2500 mt con una salita micidiale, terribile, senza alcuna tregua, ma con panorami meravigliosi. Oggi ho visto delle scimmie lungo la salita- Anche stasera siamo in una pineta e siamo tutti stanchi!


























venerdì 15 febbraio 2013

15/2/13 – 42^ Giorno – Forest Camp - Etiopia 27^ Tappa: Bush Camp – Forest Camp km. 116,27


15/2/13 – 42^ Giorno – Forest Camp - Etiopia
27^ Tappa: Bush Camp – Forest Camp km. 116,27

Cartina 27^ Tappa: Bush Camp - Forest Camp km. 116,27

Tappa molto difficile con oltre 1800 mt di ascesa in totale. E’ stato un continuo saliscendi con la tensione dei ragazzini che tiravano i sassi alcune volte. Sono riuscito a scappare dalla uscita di una scuola da un gruppo di ragazzini “inferociti” che volevano fermarmi attaccandosi alla bici mentre andavo in salita. Ho fatto una gran faticata, ma il mio sprint ha vinto! Le storie di tutti gli altri con questi ragazzini che ci raccontiamo al camp la sera sono sempre brutte, ma in compenso il panorama qui in Etiopia è veramente suggestivo, dolce e bellissimo. Sembra un po’ la Toscana anche se meno verde. Oggi il camp è in una specie di pineta e come al solito siamo circondati da curiosi che ci guardano in continuazione anche mentre andiamo al bagno. Questa gente è proprio disperata! Che pena purtroppo!












giovedì 14 febbraio 2013

14/2/13 – 41^ Giorno – Bush Camp - Etiopia 26^ Tappa: Bahar Dar – Bush Camp km. 161,49


14/2/13 – 41^ Giorno – Bush Camp - Etiopia
26^ Tappa: Bahar Dar – Bush Camp km. 161,49

Cartina 26^ Tappa: Bahar Dar – Bush Camp km. 161,49

Purtroppo oggi mi sono svegliato un po’ male, brutti sogni, nervosismo….insomma ero proprio indeciso se partire o meno visto come ero stato l’altro giorno e considerato che oggi c’erano oltre 160 km da fare. Alla fine mi son detto: parto, faccio sempre in tempo a fermarmi se non va. Ho preso un Oki e pare che abbia funzionato perché man mano che passavano i km mi sentivo sempre meglio. Purtroppo dopo pranzo una ragazzina mentre la salutavo mi ha tirato davanti alla faccia colpendomi alla gola un sasso. Mi sono dovuto fermare per il colpo, non riuscivo a respirare bene e dopo alcuni secondi ho fatto la mossa di cercare un sasso e di tirarlo anche a lei anche se ormai si era volatilizzata. Ciò è bastato a tirarmi addosso le ire di tutto il paese che ha cominciato a corrermi appresso tirandomi di tutto ed una canna è arrivata. Gran paura e quindi me ne sono scappato di corsa. Mi veniva quasi da piangere nel pensare a quale scena avevo dovuto assistere come protagonista principale: pedalo in un bellissimo paese, saluti una bambina (come faccio con tutti qui) e lei, senza alcuna ragione, ti tira un sasso contro rischiando di farti veramente male. Sono veramente impressionato, questo popolo proprio non mi piace per dirla molto elegantemente. D’altra parte è una guerra di sassate e di frustate tutti i giorni per tutti quanti noi. I problemi oggi non sono finiti perché l’altro italiano con cui stavo pedalando mentre andava si è man mano sentito male tra diarrea, vomito e disidratazione e si è dovuto fermare tante volte. Io l’ho aspettato tutte le volte ed alla fine, che proprio non ce la faceva più, negli ultimi 10 km gli ho portato lo zaino. Alla fine siamo arrivati al camp.







mercoledì 13 febbraio 2013

13/2/13 – 40^ Giorno – Bahar Dar - Etiopia Riposo


13/2/13 – 40^ Giorno – Bahar Dar - Etiopia
Riposo

Oggi ho deciso di non prendere alcun impegno per riposare ben bene per la tappa di domani che è lunghissima. Sono quindi stato in albergo tutto il tempo, ho riposato, ho pulito ed ho sistemato la bici. Fa caldo ed inoltre qui cominciano ad esserci un po’ di zanzare, anche perché siamo accanto al lago.