lunedì 11 febbraio 2013

11/2/13 – 38^ Giorno – Farm Camp - Etiopia 24^ Tappa: Gonder - Farm Camp km. 115,44


11/2/13 – 38^ Giorno – Farm Camp - Etiopia
24^ Tappa: Gonder - Farm Camp km. 115,44

Cartina 24^ Tappa: Gonder - Farm Camp km. 115,44

E’ arrivato il mio turno per star male, fortunatamente non in modo eccessivo. Oggi la tappa presentava qualche salita e quella nel pomeriggio soprattutto era più difficile. Mentre pedalavo sentivo qualche fastidio allo stomaco e avevo l’impressione di avere ancora in bocca la cena di ieri sera a base di agnello e cipolla. Probabilmente non ho digerito bene. Fatto sta che terminata la tappa ho iniziato a sentire un bel po’ di nausea, non avevo fame per niente, ho saltato la cena, mi sono subito coricato in tenda per dormire, ma è salita la febbre e la nausea….a quel punto ho capito che dovevo in qualche modo vomitare per ripulirmi lo stomaco. In 2/3 ore l’ho fatto 3 volte e mi sono sentito subito meglio. Nel camp ci ha aspettato una schiera di ragazzini che sono stati lì tutto il tempo. Non fanno altro che fissarci e sperare di ottenere qualcosa o rubare qualcosa. Questi spettacoli deprimenti fanno proprio male al mio stato d’animo, mi deprimono!










domenica 10 febbraio 2013

10/2/13 - 37^ Giorno - Gonder - Etiopia - Riposo

10/2/13 - 37^ Giorno - Gonder - Etiopia - Riposo

Dopo aver curato un po' la bici, sono andato a fare un giro nella citta' a piedi. Uno spettacolo deprimente il degrado, ma dopo una lunga passeggiata ed un piatto di spaghetti, ho visto una originalissima e bellissima chiesa copta. Domani si riparteee!!!

sabato 9 febbraio 2013

9/2/13 - 36^ Giorno - Gonder - Etiopia - Riposo

9/2/13 - 36^ Giorno - Gonder - Etiopia - Riposo

Giornata passata a fare nulla (oltre al bucato) su queste poltrone: tv, computer e chiacchiere.....ci voleva

venerdì 8 febbraio 2013

8/2/13 – 35^ Giorno – Gonder - Etiopia 23^ Tappa: Bush Camp - Gonder km. 102,70


8/2/13 – 35^ Giorno – Gonder - Etiopia
23^ Tappa: Bush Camp - Gonder km. 102,70

Cartina 23^ Tappa: Bush Camp - Gonder km. 102,70

Oggi è stata la giornata più difficile anche perché venivano da 8 giorni continui di bici, gran caldo e tre di off-road. E’ stata difficile sia dal punto di vista ciclistico in quanto abbiamo scalato tantissimo fino ad oltre 2400 mt slm che da quello ambientale perché siamo stati tartassati dai ragazzini che ci tiravano di tutto: sassi, canne….è stato pericoloso a volte. Poi tutti si mettono in mezzo alla strada per toccarti e per cercare di strapparti dalla bici la borsetta degli oggetti personali. Ho avuto anche un incontro ravvicinato con due cani ringhiosi in salita e mi sono dovuto fermare, frapporre la bici tra me e loro e tirar fuori la catena che porto sempre con me per cercare di colpirli…..sono scappati! Un etiope in quel momento mi ha chiesto denaro per avere aiuto contro i cani, ma io l’ho mandato a quel paese! Comunque questa storia dei ragazzini che tirano sassi e ti danno botte sulla schiena e sulla bici con le canne è veramente snervante, fa passare in secondo livello anche le difficoltà delle salite che oggi erano veramente toste, fino al 10/11% per tantissimi km. Siamo arrivati in questa città è accanto al camp c’è un hotel molto turistico che quasi tutti hanno preferito alla tenda visto che ora abbiamo addirittura due giorni di riposo.










giovedì 7 febbraio 2013

7/2/13 – 34^ Giorno – Bush Camp - Etiopia 22^ Tappa: Metema – Bush Camp km. 92,86


7/2/13 – 34^ Giorno – Bush Camp - Etiopia
22^ Tappa: Metema – Bush Camp km. 92,86

Cartina 22^ Tappa: Metema – Bush Camp km. 92,86

Una miriade di gente per strada ovunque, non solo nell’attraversamento dei villaggi, ma anche nel passaggio di zone agricole. Tutti festosi, ma alcuni aggressivi ed ho ricevuto due pietrate sulle gambe. L’attraversamento dei villaggi a volte diventa pericoloso per il caos che regna….sono tutti in mezzo alla strada, tutti! Oggi c’è stata un po’ di salita nel finale preceduta da tanti saliscendi. Siamo già arrivati a circa 1200 mt slm. La doccia è stata fatta dentro una capanna con una manichetta d’acqua data dai locali dietro pagamento di una piccola somma, ma ci voleva proprio! Nel pomeriggio sono andato in giro a piedi nel villaggio e sono entrato in una capanna privata a bere qualcosa di fresco…..sono stati cordiali anche se non ci capivamo per niente.











mercoledì 6 febbraio 2013

6/2/13 – 33^ Giorno – Metema – Sudan-Etiopia 21^ Tappa: Doka - Metema km. 98,95


6/2/13 – 33^ Giorno – Metema – Sudan-Etiopia
21^ Tappa: Doka - Metema km. 98,95

Cartina 21^ Tappa: Doka - Metema km. 98,95

Di nuovo sull’asfalto dopo che ieri sera abbiamo cambiato i copertoni e tutti quanti hanno apprezzato il cambiamento. Oggi è stato il giorno dell’attraversamento del confine con l’Etiopia…in un km tutto è cambiato non essendoci troppo lo stampo musulmano: la povertà è la stessa, forse di più, ma la densità di popolazione è aumentata notevolmente, le donne sono svestite (anche molto e sono assai belle), è facile trovare la birra (che prima era bandita). Ci hanno avvertito che l’Etiopia sarà difficile, non solo per le salite, quanto per le difficoltà che possiamo incontrare in giro con la gente ed i bambini che ti stanno addosso, ti invadono la strada, ti tirano le pietre e nel camp si piazzano dietro le tende per cercare di rubare qualcosa…vediamo che succede. Intanto di notte si sentono le iene a circa 3/400 mt dalle nostre tende!






martedì 5 febbraio 2013

5/2/13 – 32^ Giorno – Doka – Sudan 20^ Tappa: Stone Village - Doka km. 85,12


5/2/13 – 32^ Giorno – Doka – Sudan
20^ Tappa: Stone Village - Doka km. 85,12

Cartina 20^ Tappa: Stone Village - Doka km. 85,12

Altro giorno di caldo mostruoso e di off-road, ma finalmente per ora è finito. Diverse persone hanno spinto troppo ed all’arrivo si sono sentiti male per la eccessiva disidratazione. Oggi la prima metà è stata un po’ più accettabile il terreno, ma la seconda parte è stato di nuovo un incubo. Io ho fatto sempre la mia andatura, senza seguire nessuno, con diverse soste per recuperare e bere molto ed alla fine sono arrivato, esausto, ma indenne. Alcuni hanno avuto bisogno anche di flebo per riprendersi. Io purtroppo, eccetto la Patagonia, non ho una grande esperienza per gli sterrati e quindi li patisco in modo eccessivo, ma questi sono veramente terribili. Come ieri anche oggi la doccia è stata rimediata con il c.d. donkey-shower, ossia al camp troviamo un ragazzino che con un asinello ed un carretto ha portato un serbatoio di acqua con la quale per pochi soldi ci laviamo….ovviamente abbastanza nudi all’aperto, ma la vergogna qua non può esistere.